lunedì 22 dicembre 2014

Pensieri di fine anno...


Buongiorno care lettrici e cari lettori

Sembra che quest'anno l'influenza abbia voluto colpirmi proprio alla fine dell'anno … come, purtroppo, anche molte di voi. Niente che non si possa risolvere per fortuna! Però, immagino che anche per voi sia una scocciatura rimanere a letto in questi giorni di festa. Ciò nonostante, la febbre e il tempo che finalmente posso dedicare a me stessa, dopo un anno frenetico, mi hanno portato a fare alcune riflessioni in merito all'anno che ci sta per lasciare; riflessioni che mi sento di condividere con voi che nel giro di pochissimi mesi mi state seguendo alla velocità della luce rendendomi molto felice.


Ormai anche quest’anno sta per finire; un anno vecchio e stanco che cede il passo a un altro più giovane in arrivo. Ci lasceremo alle spalle tante belle, ma anche brutte emozioni: tra gioie, delusioni, traguardi raggiunti e sconfitte, il 2014 non ci lascerà altro che un bilancio di cose positive e negative.

Per me, l'anno 2014 è stato "l'anno delle conferme": conferme dal punto di vista dei rapporti affettivi.

Ho imparato tanto, più di quanto potessi pensare.

Ho imparato che Amore non si chiede, si dà; senza compromessi e senza costrizioni. Se c’è rispetto, niente di tutto ciò, andrà a limitare e vincolare un rapporto, perché la spontaneità è il primo elemento che da forma ai sentimenti. Se la spontaneità è malata, allora non c’è Amore. Pertanto, se non c’è Amore, non c’è rispetto, e se non c’è rispetto, a sua volta non ci sarà neanche la fiducia.

Ho imparato che le persone opportuniste sono le prime ad offrirti un piatto caldo, ma in cambio vogliono le tue viscere.

Ho imparato che dire la verità, LIBERA. Libera dalle persone negative. Libera dall’opportunismo, dalla vigliaccheria e dall’ingratitudine. Libera dalla falsità, dalle umiliazioni e dall’ipocrisia della gente. Perché è quando si sputa la verità che i meschini scappano e non hanno nemmeno il coraggio di guardarti in faccia.

Chi ha la coscienza pulita, gira a testa alta, sempre.

Chi ha la coscienza pulita, non si nasconde dietro alle provocazioni volte ad ottenere una reazione. Perché chi ha la coscienza pulita, oltre a non nascondersi, non cederà mai a istigazioni malevoli, semplicemente non avrà più neanche il piacere di tentare una conversazione costruttiva.

Ho imparato che se c'è convenienza, non c'è amicizia.

Quando entrano in gioco gli interessi, il legame non è autentico. Amicizia è aiutarsi, difendersi e proteggersi RECIPROCAMENTE. Amicizia è “fare le cose insieme” senza approfittarsene; Amicizia è essere sempre presenti anche quando non lo si è fisicamente.

Ho imparato a diffidare della gente che “sputa nel piatto in cui ha mangiato” perché se si da confidenza a questo genere di persone, al primo pretesto per sentirsi “forti”, sputeranno anche te.

Ho imparato che “solo un PICCOLO uomo usa violenza sulle donne per sentirsi grande”.

Ho imparato che prima di considerare un uomo come tale, deve essere sottoposto a diverse prove. Perché di maschi ce ne sono tanti, ma di Uomini no. L’Uomo che vuole bene, sta vicino all’amata ed eviterebbe qualsiasi cosa possa farla soffrire senza nascondersi con sotterfugi vari o dietro un monitor.

Ho imparato a fregarmene dei giudizi delle persone che non sono costruttivi nella mia vita.

Grandissimo e sottilissimo traguardo che non avrei mai pensato di raggiungere: dar voce alle mie idee e riflessioni va a mio rischio e a mio pericolo. Così come per ognuno di noi. Ho sempre pensato che fosse meglio rimanere in silenzio di fronte ad un’opinione o a un pensiero diverso dal mio, per evitare che si creasse discordia o disarmonia nei rapporti. Poi ho capito finalmente che la disarmonia, anche involontariamente, regna in questo mondo e quindi non serve a nulla rimanere in silenzio e fingere che tutto vada bene.

È molto più conveniente dire una verità amara piuttosto di far credere una bella bugia. In questo modo, si vive sicuramente meglio!

Ho imparato che ogni cosa accaduta ,è frutto di scelte. Scelte ignoranti. Scelte opportunistiche. Scelte vigliacche. Scelte egocentriche. Scelte governate dall’orgoglio o dettate dalla curiosità. A volte non ci sono risposte al perché alcuni di noi fanno queste scelte, ma la cosa certa, è che se si coltiva un orto al posto di un altro, si vedrà crescere erbacce in quest'ultimo, e il buono nel primo.

Ho imparato che se una “cosa” è importante, anche di fronte alle avversità, si è portati a fermarsi, deglutire il rancore e le ferite per cercare di superare qualsiasi ostacolo, senza interferenze esterne. Tuttavia ho imparato anche a non aspettare troppo, perché l’ignoranza, l’orgoglio e l’egoismo hanno il primato su quella “cosa” importante, anche se quest’ultima è stata sudata e costruita pian piano con dei buoni propositi.

Ho imparato che chi rinuncia a qualcosa di importante, non merita più una seconda possibilità. Se si rinuncia una volta, significa che non si è mai creduto davvero ad essa.

Ho imparato che la pazienza ha sempre un limite. Anche chi è “infinitamente paziente” come mi disse una volta qualcuno, alla fine erutta come un vulcano. Ed è un bene che sia così, perché chi usa la testa e il cuore, probabilmente, non permetterebbe mai che una persona paziente possa trasformasi in un vulcano. Ci si ascolta e ci si comprende, per rendere tutto più sano ed equilibrato.

Ho imparato che i migliori insegnanti al mondo, oltre i genitori, sono i malati e gli anziani. Ad ascoltare loro, s’imparano tante cose reali e genuine. “Ogni volta che impariamo qualcosa di nuovo, noi stessi diventiamo qualcosa di nuovo” ed è il regalo più grande che un’azione così semplice come l’ascoltare, ci possa donare. Per questo motivo, dobbiamo ringraziare per ogni cosa imparata e ricevuta da loro, dai valori ai principi della vita.

Ho imparato che bisogna sempre ringraziare, sia chi fa del bene, sia chi fa del male. Solo chi non ringrazia, morirà eternamente ingrato. È difficile ringraziare chi ancora ci fa del male, ma occorre farlo, perché il dolore ci fa crescere e maturare, forse ancora di più del bene.

Ringraziare sinceramente chi ci ha fatto o fa soffrire, è forse la miglior rivincita contro ogni malocchio o gesto fatto in cattiva fede. Perché alla fine, tutto ritorna e per mandare via il negativo occorre fare il positivo. Sempre e comunque.

Questo però non significa diventare “finti buonisti”, perché chi non merita niente, non merita nemmeno il tuo tempo.

Significa semplicemente, ACCETTARE le sfide che la vita ci serve su un piatto d’argento e saperle cogliere con lucidità e giustizia ma senza alcun risentimento. È molto difficile, ma bisogna sempre provarci.

Ho imparato che dire grazie a chi ci vuole bene, spesso è così scontato che ce se ne dimentica. E molte volte chi ha ricevuto del bene, non se ne rende neanche conto perché offuscato dall’egoismo e dagli interessi materiali; questo accade soprattutto nella gente ignorante e piena di sé.

Tutto quello che ho imparato, mi è costato molto, anzi, tantissimo. Mi sono giocata parte della mia salute per alcune persone che non meritavano nemmeno un briciolo del mio interesse; ma una cosa è certa, il 2014 ci lascerà un altro anno in più da sommare nella nostra vita con tutti quei cambiamenti che giorno dopo giorno ci regalano un’esperienza in più, per una maggiore maturità. Per molti sarà stato memorabile per altri insignificante e per altri, come me , sarà stato costruttivo. In entrambi i casi, il momento per salutarlo si sta avvicinando e il modo migliore per farlo, è salutarlo come si saluta un vecchio amico che non tornerà mai più.....

Approfittando di questo post, colgo l’occasione di augurarvi i miei sinceri auguri di un sereno Natale e un armonioso ed equilibrato 2015, ricco di soddisfazioni e successi!


Grazie a chi mi segue e a chi mi legge! a presto! 


Nessun commento:

Posta un commento