lunedì 18 maggio 2015

Introduzione al Bio



Ciao ragazze e ragazzi!

È da molto tempo che non aggiorno il mio blog. Non pensiate che mi sia dimenticata di voi, purtroppo sono stata molto presa dagli impegni quotidiani e soprattutto ho svolto una ricerca mirata su ciò che da tempo sta diventando la mia passione : il mondo biologico.

Prima di dirvi come ho svolto la mia indagine, e soprattutto il perché mi sto innamorando di questo mondo, vorrei raccontarvi più nello specifico cosa significa l’ “essere biologico”. Fino a pochi mesi fa nemmeno io mi rendevo conto di quanto fosse utile e interessante, ed ora, dopo aver iniziato a studiare e a testare sulla mia pelle posso parlarvene con più certezze. Sappiate però, che non si ha mai finito di imparare, a maggior ragione per persone principianti come me che sono ai primi approcci. 



Bene, cominciamo …

I prodotti biologici sono prodotti che provengono da un'agricoltura che esclude i prodotti chimici di sintesi e nel pieno rispetto dell'ambiente . Questi prodotti chimici di sintesi possono essere : fertilizzanti, diserbanti, insetticidi e anticrittogamici per la concimazione dei terreni, per la lotta alle infestanti, ai parassiti animali e alle malattie delle piante. L’agricoltura biologica è un metodo di produzione agricola di tipo estensivo che attraverso la rotazione delle colture, l’utilizzo di sostanza organica, le ridotte lavorazioni, si integra nei processi naturali in modo compatibile e rispetta l’ambiente (il terreno, l’acqua, l’aria), la salute degli agricoltori e quella dei consumatori. Per questi motivi, pone un’ elevata attenzione alla salvaguardia dei sistemi e dei cicli naturali, al benessere e al rispetto delle esigenze etologiche degli animali e all'equilibrio tra essi. Agli animali viene garantita una vita conforme alle esigenze specifiche delle singole specie, avendo quindi cura del loro benessere. L’allevamento con metodo biologico rispetta le esigenze nutrizionali degli animali nei vari stadi fisiologici.


A garantire la corretta procedura per la realizzazione di un’agricoltura biologica è Icea (Istituto per la Certificazione Etica ed Ambientale). Sull'etichetta dei prodotti biologici c'è scritto: proveniente da agricoltura biologica - regime di controllo CEE, controllato dall'organismo di controllo xy, cui segue un codice di riconoscimento come ad esempio IT ABC Z999 T001100.
Dove :
- IT indica Italia;
- ABC indica la sigla dell'organismo di controllo;
- Z999 indica il codice del produttore (può essere composto anche da soli numeri);
- T significa prodotto trasformato (la lettera F indica un prodotto fresco come la frutta);
- 001100 indica il numero di autorizzazione alla stampa delle etichette. Questo numero viene rilasciato dall'organismo di controllo, per i quantitativi di produzione accertati.


La tracciabilità degli alimenti nasce così, come uno strumento di sicurezza alimentare e viene definita da un apposito regolamento UE come: Biologico = tutela la tua salute e rispetta anche l'ambiente.

Per quanto riguarda gli OGM ( gli organismi geneticamente modificati ), dal primo gennaio 2009 il limite permesso di OGM presenti nell'agricoltura biologica è stato equiparato a quello dell'agricoltura tradizionale. In sintesi, è ammessa una contaminazione fino al 0.9 %.


Scegliere di puntare sull’agricoltura biologica è un grande passo, ma bisogna guardarsi dalle truffe e dai raggiri che spesso sono messi in atto da imprese senza scrupoli.

La mia indagine è mirata alla conoscenza sull’utilizzo di prodotti biologici per la cura della persona in ogni suo aspetto e nel rapporto tra efficacia e resa estetica a seconda del tipo di pelle. Il mio studio si rivolge in maniera particolare a tutti i prodotti cosmetici che attingono la loro straordinaria efficacia esclusivamente dalla Natura, nel pieno rispetto della salute umana e dell'ambiente, formulati con brevetti originali e innovativi, in grado di coniugare perfettamente natura e tecnologia.

Innanzitutto per sapere se il prodotto che stiamo acquistando è costituito da componenti che rispettano la nostra pelle e l’ambiente, occorre porre molta attenzione all’ INCI.

L’INCI non è altro che la nomenclatura utilizzata a livello internazionale per identificare gli ingredienti presenti in un prodotto cosmetico . L’ordine dell’INCI non è affatto casuale, segue un ordine ben preciso a partire dalla sostanza presente maggiormente nel prodotto. Si tratta quindi di un ordine decrescente.


Alla formula base, seguono i principi attivi (nella parte centrale dell'INCI), preceduti da tensioattivi, gelificanti e umettanti e seguiti da conservanti, coloranti e profumi.

Inoltre bisogna tenere ben presente il modo in cui sono scritti gli ingredienti, per esempio, quando essi vengono indicati in latino, significa che la sostanza non ha subito delle modificazioni chimiche ma che è stata inserita al suo stato naturale. Tutti gli altri ingredienti indicati in lingua inglese o con codici numerici sono stati sintetizzati chimicamente.


Dal blog Vanity Space ( mia fonte d'ispirazione ) vi riporto i principali ingredienti da evitare ASSOLUTAMENTE :

- Glicole polietilenico (Polyethilene Glicol, solitamente abbreviato in PEG) - Ingrediente di natura petrolifera, il PEG e i suoi derivati (ad esempio PEG-2 Stearate, PEG-7 Gliceryl Cocoate, PEG-8 Beeswax e così via) - N.B. Più è alto il numero che lo segue, più è dannoso. Vengono utilizzati come EMULSIONANTI E A VOLTE ANCHE COME TENSIOATTIVI. In pratica servono a mescolare insieme acqua e grassi. Rendono la pelle più penetrabile da parte di sostanze nocive che potrebbero essere presenti nello stesso prodotto, ad esempio alcuni conservanti o le sostanze derivate dalla loro decomposizione all’interno del prodotto. Alcuni derivati del PEG che presentano gli stessi problemi compaiono in etichetta come una parola con desinenza -eth seguita da un numero (ad esempio Cetheareth-6, Ceteth-12, Oleth-12, Steareth-2 e così via).

- Mineral Oil, Paraffinum Liquidum, Petrolatum, Vaseline - PETROLATI - Sono grassi minerali derivati dalla raffinazione del petrolio. In cosmetica si usano soprattutto nelle creme e nei fondotinta come filmogeni antidisidratanti. La stragrande maggioranza di oli per bambini in commercio (non faccio nomi) sono composti di solo olio minerale addizionato con profumi di sintesi. Tendono ad essere occlusivi, cioè impediscono la traspirazione e possono alimentare la comparsa comedoni (punti neri e brufoli). Molto diffusi perché economici, stabili e convenienti dal punto di vista tecnico. Ovviamente inquinanti.

- PARABENI - I più utilizzati sono: Methylparaben (E218 – E219) Ethylparaben (E214 – E215), Propylparaben (E216 –E217) , Isobutylparaben, Butylparaben, e Benzylparaben): Sono composti chimici utilizzati come conservanti nei prodotti cosmetici e farmaceutici e a volte anche come additivi alimentari. Sono molto utilizzati in quanto a basso costo e quindi convenienti per i produttori. Andrebbero evitati, perché penetrano a fondo nella pelle.

- Imidazolidinylurea - Si tratta di un conservante, cercate di evitarlo perché può decomporsi liberando formaldeide, sostanza nociva e cancerogena. Comunque è solo uno dei molti conservanti presenti nei cosmetici in grado di liberare formaldeide. Insieme a Sodium Hydroxymethylglycinate, Imidazolidinyl Urea, Diazolidinyl Urea; Non sono biodegradabili e sono fortemente allergizzanti.

- Mono-, Di- e Tri-etanolamina (solitamente abbreviati in MEA, DEA e TEA) e loro composti (ad esempio Cocoamide MEA, Lauramide DEA e così via) - Sono sostanze sintetiche presenti soprattutto nei detergenti schiumogeni, possono reagire con le altre sostanze presenti nel prodotto portando alla formazione di Nitrosammine, sostanze cancerogene che possono penetrare attraverso la pelle.

- Triclosan - Battericida usato in molti prodotti tra cui dentifrici, colluttori, deodoranti, detergenti, creme. Può causare allergie. Secondo alcune ricerche un uso sistematico di questa sostanza può favorire lo sviluppo di colonie di microrganismi potenzialmente patogeni, sopprimendo invece la microflora benefica. La stessa accusa è stata rivolta ad altri battericidi come la clorexidina (Chlorexidine). La pericolosità di queste sostanze è maggiore in caso di contatto con le mucose, come avviene all’interno della bocca. Inoltre – ATTENZIONE - Il processo di fabbricazione del Triclosan può produrre Diossina, la quale ha un enorme grado di tossicità.

- Quasi tutti gli elementi che terminano in (-one; -thicone; -xiloxane; -silanoil) – siloxane - Sono siliconi (ad esempio “dimethicone” o “cyclomethicone”). Sono assolutamente artificiali, non biodegradabili e prodotti con processi inquinanti; hanno lo scopo di rendere, ad esempio, le creme più "spalmabili", i fondotinta più impalpabili, i balsami più lucidanti. I siliconi sono usatissimi nei prodotti cosmetici in quanto queste sostanze creano sul capello e sulla pelle una guaina lucida e liscia che fa apparire pelle e capelli lisci e sani. In realtà, non è la nostra pelle ad essere idratata e setosa, ma i siliconi, che conferiscono questa sensazione grazie al loro rivestimento. Quindi, sotto questo strato, la pelle continua ad essere secca e si corre in rischio di rinsecchirla ulteriormente, dato che non traspira. Quaternium-80 (silicone) - Polyquaternium-80 derivato da questa molecola. Se si trovano in fondo all'INCI (cioè agli ultimi posti) allora sono utilizzati come conservanti.

- Cetyltrymethilchloride - Molto tossico per gli organismi acquatici e poco o nulla biodegradabile.

- Glicole propilenico (Propylene Glicol) - Solvente, tensioattivo (agente lavante) e umettante (serve a trattenere umidità) derivato dal petrolio. Nei cosmetici ha diverse funzioni, tra cui quella di solvente usato per estrarre principi attivi dalle piante. Capace di danneggiare le membrane cellulari, può causare diversi problemi cutanei come irritazione o secchezza, anche a dosaggi non elevati.

- Trimonium e i –dimonium - Ad esempio, il cetrimonium chloride funziona come districante per capelli. Il cetrimonium è un quaternario con la funzione di condizionare i capelli e renderli ben districati e facilmente pettinabili. Ma come tutti i sali d'ammonio quaternari è tossico per i batteri e quindi andrà a uccidere i fanghi attivi che si trovano nelle acque. Quindi è particolarmente pericoloso per l'ambiente acquatico (soprattutto batteri).

- Sodium Lauryl Sulfate (SLS) e Sodium Laureth Sulfate (SLES) - Qual'è la differenza? Il Sodium Laureth Sulphate non è vegetale (mentre SLS si) anche se non è vegetale è meno aggressivo e causa meno problemi di allergia. Sono ingredienti con un’alta aggressività sulla cute. Li trovate volendo vedere anche nei saponi per auto, nei prodotti per pulire i pavimenti dei garage e negli sgrassatori dei motori: sono ampiamente usati nei cosmetici, dentifrici, balsamo per capelli, e in circa il 90% degli shampoo e prodotti che producono schiuma. Possono rimanere nel corpo per oltre cinque giorni e la pelle, dopo il contatto impiega da 4 a 12 ore per ripristinare le protezioni naturali che sono state alterate.

- TOULENE: Si trova soprattutto negli smalti per unghie, insieme a Formaldehyde, Tosylamide/ Formaldehyde Resin, Dibutyl Phthalate, Benzene E Phthalic Anhydriide.

- Conservanti (Cessori di Formaldeide): Imidazolidinyl urea, Diazolidinyl urea, Methylchloroisothiazolinon e, Methylisothiazolinone, Formaldheyde, DMDM hydantoin, Benzylhemiformal, 2-bromo, 2-nitropropane 1,3-diol, 5-bromo, 5-nitro, 1,3-dioxane, methyldibromo glutaronitrile, sodium hydroxymethylglycinate.




Uno strumento molto utile che permette di individuare una sostanza dannosa da una buona è il biodizionario ( si veda www.biodizionario.it ) e anche il forum “ L’angolo di Lola “ permette in maniera più immediata di conoscere i componenti dei prodotti ( si veda http://lola.mondoweb.net/index.php )

Se l’ingrediente è contrassegnato da un pallino rosso significa che è dannoso, e se si trova all'inizio della lista è molto grave, mentre se si trova in fondo alla lista è meno grave ( ma è sempre meglio evitare di utilizzare quel prodotto ).

Tuttavia bisogna stare attenti perché alcune sostanze segnate in rosso potrebbero essere insostituibili per la loro funzione; per questo motivo non si ha mai finito di imparare. In questo modo si impara sempre di più strada facendo.

Al contrario, le sostanze segnate da un bollino verde sono buone e accettabili mentre con quelle segnate in giallo ci potrebbero essere dei problemi ma, tutto sommato si può chiudere un occhio soprattutto se il componente è alla fine degli ingredienti ( solitamente vengono indicati in giallo gli allergeni del profumo ) .




In questi mesi ho fatto delle ricerche sui prodotti che avevo in casa; con molti di questi avevo fatto una recensione un po’ di mesi fa.

Purtroppo devo darvi la notizia che la maggioranza di questi prodotti, oltre al fatto che non sono bio, sono dannosi e comedogeni; questi prodotti provengono da marche più famose come Garnier, Nivea, Pantene, Sunsilk, L’oreal, Labello e Just. Per anni ho utilizzato questi prodotti come se fossero i migliori al mondo; purtroppo la stragrande maggioranza non vanno bene.

Il problema principale, oltre al fatto che contengono le sostanze dannose citate poco fa, è quello di essere inquinanti, penetrano a fondo nella pelle, non sono biodegradabili e sono fortemente allergizzanti, possono diventare cancerogeni, non nutrono la pelle o il capello ma costituiscono una sorta di guaina che non permette di far respirare e possono causare problemi cutanei come irritazioni e secchezze.

Insomma, prima di comprare determinati prodotti, occorre prestare molta attenzione.

Prossimamente pubblicherò nuovi articoli con le recensioni dei prodotti di validissime linee eco-bio che utilizzo. Devo dire che è stata una fantastica scoperta e sono davvero soddisfatta degli effetti che ho potuto riscontrare sulla mia pelle e sui miei capelli. Anzi, vi dirò di più! Anche la mia mamma si sta convertendo al bio!

Spero che questo articolo vi sia stato utile per aver più chiaro di cosa si tratta quando si parla di prodotti biologici. Attendo sempre le vostre curiosità, i vostri suggerimenti e correzioni.


Nel frattempo vi saluto!
Marta xxx

Fine modulo


FONTI 




http://lola.mondoweb.net/

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