lunedì 11 gennaio 2016

Medicina ayurvedica e erbe indiane

Ciao a tutti, nel mio passaggio al bio, oltre ad aver scoperto molti prodotti utili per la cura e per la bellezza della pelle del viso, del corpo e dei capelli, ho aperto gli occhi su un mondo di cui non avevo mai sentito parlare : il mondo dell’ayurvedica.



La medicina ayurvedica è un complesso sistema medico che comprende aspetti di prevenzione e di cura finalizzati ad allungare e migliorare la vita dell’essere umano in armonia con la natura.


Letteralmente la parola indiana “ayurveda” significa “conoscere la vita” e capire quindi l’uomo costituito da corpo e mente, sensi e anima. L’uomo, essendo parte integrante della natura al pari di tutte le forme viventi, è sottoposto alle sue leggi anche per quanto concerne salute, malattia, guarigione e morte. Per la medicina ayurvedica, dunque, l’equilibrio tra uomo e ambiente significa salute, mentre squilibrio sta per malattia. In base a ciò, si preparano i rimedi ayurvedici. Questi ultimi possono essere di origine animale e vegetale, oppure provvedimenti dietetici e comportamentali come la meditazione e lo yoga.
 

Nonostante non esista alcuna prova scientifica che l'ayurveda sia efficace per il trattamento di una qualsiasi malattia, numerose testimonianze dimostrano i miglioramenti ottenuti con queste pratiche.

Nel corso dei mesi la mia passione per “l’essere biologico” mi ha portato ad informarmi, studiare e testare su di me alcuni elementi utilizzati in ayurvedica per la cura e per il miglioramento della pelle del viso e dei capelli. Mi sono occupata principalmente dello studio delle erbe indiane.




Queste erbe possono essere utilizzate in diversi modi, ma più frequentemente vengono utilizzate per lavare i capelli, fare impacchi prima o dopo lo shampoo, stimolare la ricrescita dei capelli e per regolare la produzione di sebo. Esse sono conosciute principalmente per essere lavanti in quanto rilasciano le “saponine” di origine vegetale e con la proprietà di formare con l’acqua soluzioni che, quando vengono sbattute, schiumeggiano abbondantemente. Queste erbe curano in maniera delicata il cuoio cappelluto ripristinando ogni tipo di squilibrio ( es. forfora, secchezza, cute grassa, caduta dei capelli). Ogni erba ha pertanto la sua funzione per la cura e per il miglioramento di tutti questi tipi di squilibri.

Ora vi riporto uno schema semplificativo delle principali erbe con le loro funzioni .

Questo schema è molto utile per la ricerca del tipo di erba più adatto alle nostre esigenze . ( Schema di Elena Rossi, admin di Vanity Space e di cui vi consiglio fortemente la lettura del suo articolo ).

Amla (Emblica Officinalis) ricchissima di vitamina C, ottima in oleolito di cocco per la cute, scurisce, ingrossa il fusto.   
Aritha (vedi reetha)
Baheda (Teminalia Belerica) o vibhitak, si usa l'infuso per la ricrescita, contro prurito.
Bakuchi (Psoralea Corylifolia) l'oleolito in olio di cocco aiuta la ricrescita, contro la forfora.
Brahmi (Bacopa Monnieri) contro incanutimento e rafforza il bulbo promuovendo la ricrescita di capellini nuovi.
Fenugreek (vedi methi)
Kapoor Kachli (Hedychium Spicatum) o kapoor kachri: stimola il bulbo a produrre capellini nuovi, antisettico, ottimo contro la forfora, ha un profumo paradisiaco.
Karpoor (Cinnamomum Camphora) o Camphor Powder: in oleolito di cocco ottimo per la forfora e contro la caduta.
Kuth (Saussurea Lappa) o Costus: per la ricrescita, contro incanutimento e lavante.
Maka (Eclipta Alba) o bhringaraj: ottimo contro l'incanutimento e per stimolare la crescita di capellini nuovi.
Methi (Trigonella Foenum Graecum) o fieno greco in polvere: districa e lascia profumo, contro prurito e forfora, contro perdita di capelli stimola il bublo a lavorare, ottimo nel trittico shikakai reetha methi.
Nagarmotha (cyperus rotundus) o nagar motha: regolarizza il cuoio capelluto in modo ottimale (se è grasso lo asciuga, se è secco stimola la circolazione e la produzione del sebo giusto, colorante (color mattone) che scarica dopo qualche lavaggio.
Neem (Azadirachta Indica) il suo effetto non differisce dall'olio, ma non ha per fortuna lo stesso odore, ottimo contro la forfora.
Reetha (Sapindus Mukorossi/Trifoliatus) nota anche come aritha: polvere delle noci del sapone, si trovano anche le noci intere. Lava bene, ottimo contro la forfora, non usarla mai da sola perché è un po' aggressiva. Ottima in coppia con la shikakai.
Robbia (Rubia Cordifolia) o manjishtha, ottima per la pelle, dà un color rubino ai capelli, ottimo usato assieme all'henné.
Shikakai (Acacia Concinna) la panacea di tutti i mali per i capelli! Lava e condiziona allo stesso tempo, ottima usata anche da sola.
Til (Sesamum Indicum) è praticamente il sesamo: funziona contro incanutimento e contro la caduta promuovendo la ricrescita.
Tulsi (Ocimum Sanctum) ottimo in oleolito di cocco e ricino per la cute, fa bene al prurito e alle crosticine, contro la caduta e contro l'incanutimento dei capelli.

Dove acquistare le erbe indiane?

Io le acquisto da “Le Erbe di Janas”, un'azienda italiana specializzata nella vendita di erbe tintorie per capelli e erbe in polvere trattanti e rinforzanti per uso personale e professionale. Nel 2011 infatti, ispirati dall'Ayurveda, “Le Erbe di Janas” sono stati la prima azienda ad inserire un concetto tutto nuovo sull'utilizzo delle erbe per una vita sana, vera ed in linea con i principi naturali. Le Erbe di Janas sono facilmente reperibili anche nelle bioprofumerie.


Le erbe indiane si possono acquistare anche da Spices ofIndia e Aroma Zone.


Come utilizzarle?


È molto semplice e ci si può sbizzarrire a creare mix funzionali per tutti i tipi di esigenze.

Queste erbe si preparano con l’acqua calda , camomilla o infusi di vario tipo ( per esempio karkadè), mescolando 1 o 2 cucchiaini di erba in una ciotola di vetro, legno o ceramica.



Se si creano dei mix è importante utilizzare la stessa quantità di erbe: per i miei impacchi solitamente utilizzo 2 cucchiaini di brahmi, 2 di methi e 2 di shikakai.



le mie erbette :)

La quantità dipende molto anche dalla lunghezza dei capelli che ha una persona . Molto importante è creare un composto morbido e non troppo denso se si utilizza sui capelli asciutti; se invece si utilizza per lavare direttamente i capelli, allora la consistenza dovrà essere fluida. In entrambi i casi il composto preparato dovrà essere lasciato a macerare per almeno mezz’ora per ottenere dei migliori risultati. Una volta applicato sui capelli, l’impacco dovrà essere lasciato in posa per almeno 40 minuti. Io lo lascio in posa anche 1 o 2 ore in base a quanto tempo ho a disposizione. Terminato il periodo di posa, bisogna sciacquare abbondantemente i capelli con l’acqua e fare uno shampoo leggero e delicato.



Aishwarya Rai

Queste erbe si possono utilizzare ogni volta che si vuole. Io per comodità cerco di fare un impacco almeno una volta alla settimana e a volte le utilizzo in combinazione con l’hennè rosso ( tazarine o mogano).

Da quando sono passata al bio e all’utilizzo di queste erbe , i miei capelli sono veramente rinati : sono più morbidi, lucidi, corposi e soprattutto più sani, cosa per me fondamentale.

Per domande o chiarimenti, scrivetemi!


A presto :)


Fonti:

http://vanityspace.altervista.org/

http://www.cure-naturali.it/medicina-ayurvedica/2205

http://www.erbedijanas.com/index.php?route=information/information&information_id=8

http://www.spicesofindia.co.uk/acatalog/Herbal-Hair-Powder.html

http://www.aroma-zone.com/catalogsearch/result/?sq=ayurv%C3%A9dique+&order=relevance&dir=desc&limit=12%C3%82%C2%A0

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