Il Blog di Acida Romantica

sabato 20 gennaio 2018

Henné caldo e Henné freddo

Nel precedente articolo vi ho fornito alcune informazioni essenziali per comprendere al meglio di cosa si tratta quando parliamo di “henné”. Oggi vorrei fare alcune considerazioni generali per quanto riguarda la tipologia di henné: caldo o freddo. Abbiamo visto, infatti, che  il luogo in cui la lawsonia inermis è coltivata è davvero molto importante al fine di comprendere le caratteristiche del suolo che a sua volta influenzano le caratteristiche della pianta. Ecco che è possibile distinguere due tipologie di henné. Tendenzialmente gli henné caldi sono quelli nordafricani mentre quelli freddi derivano dall’Asia.


Gli henné nordafricani danno toni più caldi tendenzialmente aranciati  e ramati.
Quelli asiatici, invece, sono più freddi e quindi tendenti alle nuances del ciliegia, mogano e viola.

Un ottimo punto di partenza è quindi preferire un henné marocchino se si desidera un colore ramato; oppure un henné pakistano o indiano se si vuole ottenere una colorazione “ciliegiosa”. 

IL TONO CALDO


Per questa tonalità è meglio scegliere un henné del Marocco o del Nordafrica, come il Sahara Tazarine. Quest’ultimo si trova nelle macellerie o negli alimentari arabi; il prezzo è davvero economico rispetto alle marche della grande distribuzione, ma bisogna stare attente che sia puro!

Per ottenere un rosso ramato da una base di partenza castana, si può aggiungere una parte di curcuma e si tiene in posa per non più di due o tre ore, altrimenti il colore prende troppa consistenza e rischierebbe di scurirsi. Utilizzare acqua calda (non bollente!), affinché la pianta rilasci meno colore e rimanga di una nuance più chiara, verso il rame-ottone. Non fatelo ossidare.

L’henné lavora in ambiente acido: per questo motivo è necessario utilizzare limone e aceto che favoriscono i tempi di ossidazione e fissano il colore nel giusto pH per legarsi al capello; il limone inoltre tende a schiarire, quindi è possibile abbondare le dosi se si vuole arrivare al ramato.

Altre erbe che si possono aggiungere per esaltare le tonalità rosse calde sono la radice di robbia e la polvere di cannella.

È possibile sostituire la base veicolante (acqua o infuso di karkadè) con un infuso di camomilla molto concentrato.

Dovete prestare attenzione al vostro colore di base: per esempio, un “rosso irlandese” potrà essere raggiunto solamente dalle bionde o dalle castane molto chiare. Su capelli castano scuro si potranno ottenere soltanto dei riflessi ramati. 

IL TONO FREDDO


Per questa tonalità è opportuno fare ricorso a un henné tunisino, indiano o pakistano, come il Jamila (marca costosa ma tra le migliori sul mercato), MDH, Zarqa e Rashmi. Il risultato è un colore mogano – ciliegia.

La base veicolante può essere un infuso di karkadè, frutti rossi, bacche di sambuco fresche, tè rosso o nero.
Se si vuole ottenere una tonalità fredda è importante usare solo acqua calda (mai bollente perché cuocerebbe l’henné), che fa rilasciare più colore alla pianta, ed evitare le basi acide (se non in piccola percentuale) come il limone che tendono a schiarire.

Si può aggiungere un pizzico di bicarbonato all’henné: essendo basico ne raffredda ulteriormente il colore. Ne basta un cucchiaino ogni 100g di henné.

Se desiderate raggiungere nuance profonde e intense che virano verso il rosso scuro, si può esagerare con il tempo di ossidazione per far rilasciare all’henné la sua potenzialità tintoria prima di applicarlo sulla chioma.

Inoltre, più l’henné rimane in posa, più rilascerà il suo colore, virando verso lo scuro (mogano): dunque se il vostro scopo è questo tenete l’henné molto a lungo (pose lunghe 7-8 ore!). Pure l’indigo può tingere i capelli verso una tonalità rosso-violacea o mogano, se mescolata con la lawsonia. Ma di questo ve ne parlerò nei prossimi articoli.

Anche in questo caso il colore di base è fondamentale: senza dubbio chi ha una base chiara potrà ottenere toni accesi e vistosi, ma dei bei risultati si possono ottenere anche sui capelli più scuri e neri. Tuttavia, soprattutto se la base di partenza è scura, è difficile ottenere il risultato desiderato alla prima hennata: ne occorreranno almeno 3 o 4! 

Quale consiglio di acquistare? 
 
Henné caldi: Tazarine e Henné Rosso caldo Le Erbe di Janas 
Henné freddi: ZARQA, MDH, MEHANDI e Henné Rosso freddo Le Erbe di Janas
 
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